Atassia Cerebellare – i nostri cani esenti dalla malattia

Volevamo informarvi che Blu e Mila, genitori dei cuccioli nati il 3 maggio 2017 sono esenti da Atassia Cerebellare (NCL-A) entrambi infatti possiedono due copie normali del gene ARSG, quindi non trasmetteranno la mutazione alla discendenza (test genetico eseguito in Francia presso Antagene Sa –  Laboratorio di ricerca e di analisi in genomica animale).

Di conseguenza anche i loro cuccioli sono perfettamente sani e non manifesteranno né trasmetteranno la malattia.

L’atassia cerebellare è una malattia che solitamente si manifesta tra i 3 e i 5 anni di vita e deriva da patologie del cervelletto o da lesioni che interessano le vie spino-cerebellari. Si tratta di un’anomalia genetica tipica degli Amstaff ed è  caratterizzata dall’incapacità di regolare l’entità e l’ampiezza dei movimenti con conseguente dismetria. Spesso si manifesta con dei barcollamenti, tremolii e difficoltà per il cane di coordinare i movimenti muscolari. Pian piano, la degenerazione delle fibre nervose porta all’impossibilità del cervello di ricevere correttamente informazioni sulla posizione del corpo, con la conseguente incapacità di percepire lo spazio e quindi muoversi all’interno di esso.

Non potendo avere una diagnosi precoce, quando insorgono i primi sintomi, è impossibile rallentare o bloccare il decorso degenerativo dell’atassia. Spesso gli esemplari che presentano questa patologia vengono soppressi.

Vi ricordiamo che non è sufficiente che i genitori dei cuccioli siano soggetti in buona salute, infatti potrebbero essere portatori di atassia senza mai ammalarsi, fate attenzione quindi  perchè accoppiando due soggetti portatori si avranno il 25% dei soggetti sani, il 25% affetti e il 50% portatori.

TEST MALATTIE GENETICHE

Cuccioli di pitbull red nose in arrivo a luglio 2016!!!

Prossima cucciolata a luglio 2016.

Tra il 15 e il 20 luglio 2016 nasceranno i cuccioli di American Pit Bull  figli di Trudy. QUI puoi guardare la galleria fotografica della mamma, mentre QUI quella del papà.

Papà BLU

Papà BLU

Fino alla nascita non possiamo prendere prenotazioni precise, poiché dall’ecografia non è ancora possibile fare una stima di quanti maschietti e femminucce ci siano. Ma daremo una priorità in base alle richieste (prendendo in considerazione anche chi è in attesa tempo).
Una volta nati i cuccioli, metteremo QUI nella pagina del sito le foto dei nuovi arrivati con il sesso, così sarà possibile scegliere il proprio anche in base al colore. Saremo noi a contattare (in ordine) tutti i nuovi proprietari per fermare il cucciolo.
QUI puoi trovare le risposte più comuni alle tue domande.
I cuccioli saranno disponibili da fine settembre dopo aver effettuato anche il terzo ed ultimo vaccino. I piccoli verranno ceduti con microchip, pedigree e certificato medico di buona salute rilasciato dalla Clinica Veterinaria.

Possibilità di consegna a domicilio, per info 3293926143.

La temuta processionaria torna all’attacco, i pericoli per cane e padrone

E’ un lepidottero che fa parte della famiglia notodontidae e nel suo stadio larvale miete vittime a due e quattro zampe. Si tratta della Thaumetopoea pityocampa, la comune processionaria, che deve il suo nome alla tipica “camminata” in fila indiana.

Nello stadio adulto diventa una semplice ed innocua falena o farfalla notturna, ma quando è ancora bruco, con la sua peluria (dotata di uncini terminali), può causare gravi ed irreversibili danni e a volte anche la morte dei nostri amici a quattro zampe.

La “processione” delle larve, che misurano circa 4 cm, dovrebbe servirci a riconoscere il lepidottero, anche se in alcuni casi è possibile trovare un solo esemplare e avere dei dubbi. La cosa da fare, per evitare brutte sorprese, sarebbe quella di girargli alla larga. Per meglio individuare la larva, è bene sapere che il corpo si presenta di colore bruno con macchie rosse e una fascia gialla (nella foto è ben visibile la processionaria del pino).

L’habitat della processionaria è prevalentemente costituito dal pino silvestre, anche se può attaccare cedri, querce ed altre specie verdi. Sicuramente, in primavera (anche fino a luglio), periodo in cui si sveglia per cibarsi, sarebbe bene prestassimo attenzione a pinete e parchi in generale dove portiamo i nostri cani.

La facilità con cui il lepidottero sprigiona nell’aria le sue setole, lo rende particolarmente pericoloso, poiché esse potrebbero aggrapparsi al terreno, ai nostri vestiti e conseguentemente al nostro cane.

Il semplice contatto con i peli di questa temutissima larva, potrebbe uccidere il nostro animale. Nell’uomo, le setole della processionaria, provocano violenti e pruriginosi eritemi, che tendono a scomparire dopo diversi giorni. Nei peggiori dei casi shock anafilattico.

Differentemente accade se il bruco o solo le setole di esso vengono ingerite…capita che il nostro cane durante le passeggiate sia attratto da qualcosa in movimento…attenzione perché per occhi e mucose interne, i peli del lepidottero possono portare anche alla perdita della lingua, in conseguenza di necrosi della zona contagiata. 

Possiamo accorgerci che il nostro cane possa aver avuto un contatto con la processionaria quando si manifestano: improvvisa e violenta salivazione, ingrossamento della lingua, difficoltà respiratoria, perdita di appetito, vomito, diarrea, febbre etc. O anche uno solo di questi sintomi. A volte il cane arriva a perdere parti di lingua, poiché i peli urticanti della larva, distruggono il tessuto cellulare con cui è venuto in contatto.

Al minimo dubbio che il nostro amico a quattro zampe non stia bene (a volte vederlo anche semplicemente abbattuto potrebbe essere un campanello di allarme), è bene rivolgersi alla propria clinica veterinaria per sottoporre il cane a visita.

Niente rimedi fai-da-te e niente temporeggiamenti, la salute prima di tutto!!!

Particolare attenzione anche per noi perché, nei peggiori dei casi, i peli urticanti della processionaria possono portare l’uomo a cecità (se i peli vengono a contatto con gli occhi), soffocamento (se ingeriti) e shock anafilattico.

In entrambi i casi, è bene rivolgersi a specialisti…medici o veterinari che siano, i quali sapranno diagnosticare e curare i sintomi.

Un primo intervento per aiutare il nostro cane consisterebbe nell’allontanare da naso o bocca la “causa” del problema e sciacquare abbondantemente con acqua…al resto penserà il veterinario.

Le informazioni riportate nel presente articolo non devono intendersi come sostituzione del rapporto con il veterinario, viceversa raccomandiamo di chiedere pareri al proprio specialista di fiducia.

cucciolo bianco e tigrato american pitbull terrier

Cuccioli disponibili – ecco i nuovi nati

Il 24 di giugno 2015 sono nati 11 cuccioli di American Pitbull Terrier Red Nose.

Papà Blu e Mamma Mila hanno concepito 8 maschietti e tre femminucce.

Il parto naturale iniziato alle ore 22:00 di martedì 23 è terminato alle ore 12 del giorno successivo. I cuccioli sono nati tutti in ottimo stato di salute. Anche Mila, nonostante l’impresa è già in ottima forma.

I cuccioli sono di diverse pezzature: bianchi  – bianchi con pezzature marroni – marroni con pezzature bianche – 1 Tigrato.

Qui puoi vedere le foto dei nuovi arrivati Leggi tutte le domande sui nostri cuccioli

Tutti i cuccioli VENGONO “consegnati” con regolare libretto sanitario, sverminati (vengono effettuate 3 sverminazioni dal medico veterinario), vaccinati (2 vaccini) e microchippati. ConPedigree ACCPConsegnamo certificato di buon stato di salute rilasciato dal medico veterinario. I piccoli vengono ceduti con orecchie e coda integre. POSSIBILITA’ DI CONSEGNA A DOMICILIO

(PER INFO 3293926143)

cuccioli american pitbull terrier

Nuovi cuccioli a giugno 2015

L’accoppiamento tra Blu e Mila è badato a buon fine!!! Entro giugno 2015 nasceranno i cuccioli di pitbull che a settembre verranno ceduti con regolare libretto sanitario, sverminati (vengono effettuate 3 sverminazioni dal medico veterinario), vaccinati (con 2 vaccini)  e microchippati. Con Pedigree ACCPConsegnamo certificato di buon stato di salute rilasciato dal medico veterinario. Cediamo i piccoli con orecchie e coda integre. POSSIBILITA’ DI CONSEGNA A DOMICILIO (per info 3293926143).

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Il prezzo dei cuccioli è di 800€. 

E’ bene dare l’osso a un Pitbull?

Per tutti i proprietari di American Pitbull Terrier attenzione…non date ossa di pollo ai vostri amici a 4 zampe perché sono davvero pericolose. Ricordate bene che il vostro cane è un molossoide, pertanto amerà sgranocchiare ossa fino a quando non sarà vecchietto. I nostri, sia Iron (1999-2011) che attualmente la veterana Margot, Blu, Mila, Asher e Trudy, amano giocare per ore con le ossa, e se non fossimo noi a buttare via “i resti”, se le conserverebbero per mesi…magari nella cuccia o sotto terra.

In molti, ignorano però che non tutte le ossa possono essere date ai cani. Per esempio pollo, tacchino, agnello, coniglio etc. sono assolutamente banditi in quanto tendono a sfaldarsi e finire nello stomaco a forma di lance, creando pericolose lacerazioni a stomaco e intestino o peggio ancora rimanere di traverso dell’esofago.

L’ideale sarebbe lessargli velocemente (scottargli) ogni tanto qualche osso di manzo bello grande, in modo che il vostro pitbull possa affilare i denti, allenare la mandibola e nello stesso tempo scaricare la tensione e divertirsi. Dopo ore dietro un osso del genere, il vostro amico vi ringrazierà e avrete modo di vederlo soddisfatto.

Non tutti sono d’accordo a dare ossa ai cani…in merito esistono due distinte scuole di pensiero: una che bandisce qualunque tipologia di ossa, prediligendo al massimo quelli in pelle di bue/manzo – e una che invece accetta un compromesso, e cioè dare tutt’al più ossa di manzo. Ambedue di sicuro, sconsigliano il pollo e similari.

Ora…ve lo immaginate voi un Pitbull di 30/40 Kg mangiare un osso di pelle di bue? Si, proprio quelli dei negozi che tra l’altro si acquistano a diversi euro. Non è possibile che ci si diverta no? Al massimo durerebbe 3 minuti…e poi?

Siccome il pitbull, per natura, ama sgranocchiare e tenere “allenata” la mascella, viene da se pensare che magari, per farlo felice, sia il caso di non privarlo della ricompensa settimanale!!!

E’ per questo che, di tanto in tanto, concediamo ai nostri Pitbull il loro gioco/cibo preferito e, quando la macelleria di turno ce li tiene da parte, diamo loro un bell’osso di mucca cadauno (solitamente la parte del ginocchio). Il rituale avviene contemporaneamente e ciascuno dei nostri pit fugge in direzione opposta agli altri per concedersi del tempo e sgranocchiare in assoluta tranquillità il meritato osso. Quando ogni pezzettino di carne è stato mangiato e l’osso scrupolosamente pulito, e dopo ore di rituali in cui ognuno di essi si sfrega il dorso sui resti del proprio “gioco”, a giro, a partire dal capo branco, si annusano i rimasugli di ognuno e magari, se l’altro lo permette, ci si gioca anche assieme.

E’ per noi un divertimento vedere i nostri pitbull felici, però facciamo sempre attenzione che in giro non rimangano pezzettini di ossa potenzialmente pericolosi.

Se vogliamo trovare un “effetto collaterale” alle giganti ossa di mucca, forse ci sarebbe l’inconveniente della stitichezza. Il vostro cane potrebbe fare delle feci più solide e forse avere anche qualche fastidio nel defecare (le feci appaiono molto più chiare del solito, a volte anche bianche e secche)…ma oltre questo, se siete presenti quando lui mangia un osso (eventualmente per notare che qualcosa non stia andando nel “verso giusto”), non privatelo della gioia di sgranocchiare, giocare e seppellire il proprio osso!!!

Ovviamente è sempre bene conoscere il parere del proprio medico veterinario o di un nutrizionista canino, che potrà consigliarvi (in base anche a precedenti o malattie o malformazioni del vostro cane), cosa sia meglio fare.

Allora, fintanto che il vostro cucciolo è piccolo (2/3 mesi), optate pure per ossi di pelle di bue…ma quando cresce, vi accorgerete che sarebbero inutili e ogni tanto concedetegli un regalino, e sappiate che, vegetariani o vegani che siate/siamo, il vostro amico fido non lo è…e sarebbe bene variare in modo equilibrato la sua alimentazione.

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