Il kit della neomamma – vitamine, calcio e crocchette puppy

Il nostro kit per la neomamma

E’ Fondamentale che la neomamma appena dopo il parto venga nutrita adeguatamente per far sì che non si vada incontro ad un eccessivo dimagrimento; quest’ultimo non dovrà superare mai il 10% del suo normale peso corporeo. La mamma assumerà più cibo del solito fino a circa un mese dopo il parto. In realtà già qualche settimana prima della nascita alla mamma somministriamo oltre al suo mangime regolare, anche parte di quella che sarà l’alimentazione futura dei cuccioli. In questa maniera i piccoli pitbull iniziano ad assumere indirettamente le crocchette con cui li svezziamo “puppy medium” noi usiamo Monge Puppy ed Exlusion Puppy e , ma in commercio ce ne sono di diverse tipologie (QUI puoi leggere un nostro articolo dedicato). Quando dalla clinica veterinaria ci viene confermata la gravidanza tramite ecografia, alla futura mamma diamo vitamine e calcio, per il corretto sviluppo del feto e per aiutare la gestante stessa nelle settimane antecedenti la nascita dei cuccioli. Le vitamine che diamo alla mamma sono le VMP della Zoetis e CALCIO AD3 PLUS della Bayer, entrambe reperibili in farmacia.

Il nostro kit dedicato alla neomamma comprende vitamine, calcio, crocchette puppy, tante tante cure e infinite attenzioni (che non bastano mai!!!).

VMP della Zoetis è indicato per la nutrizione della razione alimentare dei cani in condizione normali o in caso di aumentato fabbisogno vitaminico e minerale. VMP TAVOLETTE trova infatti utile impiego: • Nell’integrazione quotidiana della normale razione alimentare. • In caso di aumento dei fabbisogni nutrizionali, come accade ad esempio negli animali giovani in accrescimento, nelle cagne in gravidanza e allattamento, nei soggetti sportivi in allenamento o durante il lavoro. • Nei periodi di convalescenza successivi a malattie infettive o comunque debilitanti, a trattamenti antibiotici o chemioterapici. • In caso di specifiche carenze energetiche o vitaminiche e minerali per cause diverse. • Nel trattamento complementare delle affezioni cutanee di diversa origine ed eziologia, per favorire la ricostituzione dei tessuti nonché la crescita di un mantello folto e lucido. Modalità d’uso Somministrare direttamente o mescolando le tavolette con una piccola quantità di alimento. Nella maggior parte dei casi le compresse risultano gradite ed assunte volontariamente dagli animali. La dose consigliata è di 1 tavoletta al giorno ogni 10 kg di peso corporeo pari a circa: • Cuccioli: ½ -1 tavoletta • Cani adulti: da 1 a 4 tavolette in relazione alla taglia

CALCIO AD3 PLUS della Bayer è un mangime complementare in compresse solubili che favorisce la corretta formazione ossea nella fase di crescita. Calcio AD3 Solubile Sviluppo assicura ai cuccioli la quantità di calcio di cui hanno bisogno.

Prenotazioni Ottobre 2018 cuccioli Pitbull

Si accettano prenotazioni per i cuccioli di pitbull UKC accoppiamento Blu x Oxa.

I cuccioli nasceranno verso la 3° settimana di Ottobre 2018 e verranno “consegnati” con regolare libretto sanitario (completo di timbri, firme e recapiti della clinica veterinaria), sverminati (vengono effettuate 3 sverminazioni dal medico veterinario), vaccinati (ciclo completo – 3 vaccini) e microchippati. Con Pedigree ACCP (DNA depositato). Consegniamo certificato del medico veterinario che attesta il buono stato di salute dell’esemplare. Tutti i cuccioli sono esenti da Atassia Cerebellare. Test genetici atassia cerebellare (NCL-A).  Cediamo i piccoli con orecchie integre.

I cuccioli verranno consegnati dopo il 75 giorno di età.

Il prezzo dei cuccioli è di 850€

INFO e prenotazioni 3293926143 (Fulvio Fiume)

Non dimenticare di leggere le risposte alle principali domande FAQ.

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Teniamo in considerazione solo persone e famiglie desiderose di passare i loro successivi 10/15anni dando amore e rispetto ai nostri cani. Ciò non significa lasciarli soli in giardino, legati in catene o abbandonati a guardia di campagne e capannoni. Selezioniamo con cura il giusto proprietario, consapevole che nel corso della crescita del cane, saremo sempre presenti e disponibili affinché si scelga la migliore tipologia comportamentale da adottare con un American Pit Bull Terrier, incluse eventuali attività fisiche e sport idonei alla razza.

Il futuro proprietario si impegna a tenere, nutrire e curare nel tempo il nostro cucciolo in maniera adeguata e a garantirgli all’occorrenza giusta assistenza veterinaria (vaccinazioni regolari, controlli generali dello stato di salute etc).

TUTTI I NOSTRI CUCCIOLI SONO ESENTI DA ATASSIA CEREBELLARE

Guarda i test Cos’è l’atassia?

Ci piace rimanere in contatto con le nuove famiglie e ricevere periodicamente foto e/o video del cucciolo, oltre ad essere contattati in caso di dubbi su educazione e/o addestramento.

I cuccioli ribadiamo verranno ceduti non prima dei 75gg con le tre vaccinazioni, tutti i cicli di sverminazione, microchip, pedigree ACCP e certificato medico di buona salute rilasciato dalla Clinica Veterinaria. Una volta preso il proprio, si consiglia comunque di farlo “conoscere” al veterinario “di fiducia” che lo seguirà per tutto l’arco della sua vita.

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cuccioli pitbull giocano con il papà

Se il mio Pitbull litiga con un altro cane…come mi comporto? Il break stick serve?

Cosa succederebbe se il nostro pitbull si dovesse attaccare con un altro cane? Sicuramente vivremmo un’esperienza sgradevole. Se non si riesce a gestire correttamente il proprio cane in una situazione delicata come un litigio con uno o più suoi simili, si rischia di peggiorare una situazione già difficile e precaria.

Quando decidiamo di accogliere in casa un pitbull, a volte dimentichiamo che anche se correttamente socializzato in tenera età, se portato a spasso con regolarità e fatto giocare a dovere, è pur sempre un Terrier tipo Bull con indole “particolare” nei confronti degli altri cani. E’ un istinto innato, per decenni hanno visto nell’altro esemplare il nemico da combattere ed uccidere. Differente è l’amore incondizionato e il rispetto che nutrono nei nostri confronti e in generale nei confronti delle persone.

Fortunatamente non è mai accaduto che i proprietari dei nostri pit ci abbiano riferito di episodi di scontri con altri cani (se non una o due scaramucce terminate sul nascere), ma ciò non vuol dire che non si debba stare sempre all’erta quando ci si trova in presenza di esemplari sciolti al parco o in giro per le strade. Sapendo di possedere una razza tutta particolare, adottiamo ogni precauzione possibile per poterci godere una serena passeggiata (guinzaglio, museruola al seguito, zone poco trafficate etc)…poi improvvisamente appare dal nulla un ammasso di pelo che ringhia e sbraita contro il tuo cane e ti ritrovi a supplicare il proprietario affinché porti via il delinquentello. Dall’altra parte la solita risposta idiota: Il mio cane è buono, ringhia ma non morde!!! Si ok, ma sappiamo bene che se rizza il pelo, ringhia e sbraita contro un suo simile, il cane non è assolutamente tranquillo, anzi.

Non capisco per quale motivo ci si arroghi il diritto di sciogliere il proprio cane solo perché di piccole dimensioni. Sono quelli che alla fine causano più danni. Partendo dal presupposto che ognuno, per legge, debba girare con il cane a guinzaglio (e purtroppo in alcuni luoghi anche con la museruola indossata) capita che per una svista il vostro pit possa litigare e voi dovete essere pronti a sedare la situazione.

E’ fondamentale non urlare in caso di zuffe tra cani, in particolare tra pit, li si inciterebbe solo di più alla lotta. Cercate di mantenere la calma, anche se risulta difficile. Non mettete le mani tra i due, poiché non sapete dall’altra parte che esemplare ci sia e rischiereste di prendere un morso o peggio. Se il proprietario dell’altro è nei paraggi, farlo immediatamente intervenire per tenere al guinzaglio il suo cane.

Nell’American Pit Bull Terrier è innata, più che in qualunque altra razza, la predisposizione allo scontro nei confronti dei propri simili, pertanto anche se dovesse litigare per la prima volta, saprà bene come farlo. Sicuramente a non sapere bene come intervenire sareste voi, che colti alla sprovvista non riuscireste a tenere testa alla situazione. Non è proprio un mito che se un pit aggancia non molla più la presa, ma per quelli non allenati a farlo, il discorso è un tantino differente e magari con conseguenze anche ben più gravi, poiché se morde l’altro ripetutamente e con potenza crea di sicuro maggiori lesioni e potenziali danni al malcapitato.

Apro una parentesi sui proprietari di razze completamente differenti dalla nostra, che quasi tentano di sfidare la sorte ogni qualvolta ci incontrano al guinzaglio dei nostri pit e godono nell’allungare la cordicella del loro cagnolino esclamando “Tanto il tuo è buono no? Il mio con le femmine è tranquillo”. Ma sei un folle kamikaze. Al di là che ho un maschio con me e poi anche anche se il mio fosse buono, quando dall’altra parte arriva un esemplare a tremila, con l’aria tutt’altro che amichevole non è detto che i due si debbano piacere per forza. Conclusione? La colpa è sempre del pitbull, al di là di qualunque condizione…a rimetterci è sempre la razza. Anche se abbiamo ragione, passiamo dalla parte del torto quasi “di diritto”. Quindi cerchiamo di stare lontano dai cretini.

Riprendendo il discorso “litigata”, si consiglia sempre di portare con sé un “break stick”, per limitare i danni. Si tratta di un accessorio acquistabile presso negozi di animali o su shop online. E’ in parole semplici un piccolo bastone o cuneo (in teflon, legno o altri materiali), utile per interrompere una presa da parte del cane. Si deve essere sicuri con il proprio pit di poter eseguire la manovra senza problemi: si afferra il cane per il collare, lo si blocca per evitare troppi movimenti e si inserisce il bastone tra i molari facendo ruotare il break stick ed allargare la mascella. Facendo leva il pit libera la presa.

Partendo dal presupposto che siamo proprietari consapevoli della razza, è utile avere dietro questo arnese, indispensabile in caso di spiacevoli litigate. Non servono grida, secchiate d’acqua o tiraggi di zampe…l’unico modo veloce e assolutamente indolore, è questo. In caso contrario il cane lascia ugualmente la morsa…prima o poi!!!

Stessa cosa se a litigare sono due pit o due molossoidi che faticano ad allentare la presa. Ognuno deve avere con sé un break stick ed utilizzarlo contemporaneamente sul proprio cane, altrimenti si rischia che uno molla e l’altro prosegue liberamente la rissa.

Non dovrebbe accadere che i nostri cani si azzuffino con altri, ma abbiamo deciso di vivere con una razza ben precisa, con un corredo genetico ed etologico perfettamente definito. Sta a noi crescerli sani, farli socializzare ed educarli…e prendere le dovute accortezze in caso di contrattempi spiacevoli.

Ci chiediamo come permettano ancora che tanta gentaglia faccia combattere i pit e come sia possibile che in molte nazioni tale feroce pratica sia addirittura legale. Fortunatamente queste usanze in Italia sono pressoché debellate, ma pensare che in posti non lontani vivano povere cavie cresciute e barbaramente addestrate ad uccidere e morire, fa impallidire!!!

Atassia Cerebellare – i nostri cani esenti dalla malattia

Volevamo informarvi che Blu e Mila, genitori dei cuccioli nati il 3 maggio 2017 sono esenti da Atassia Cerebellare (NCL-A) entrambi infatti possiedono due copie normali del gene ARSG, quindi non trasmetteranno la mutazione alla discendenza (test genetico eseguito in Francia presso Antagene Sa –  Laboratorio di ricerca e di analisi in genomica animale).

Di conseguenza anche i loro cuccioli sono perfettamente sani e non manifesteranno né trasmetteranno la malattia.

L’atassia cerebellare è una malattia che solitamente si manifesta tra i 3 e i 5 anni di vita e deriva da patologie del cervelletto o da lesioni che interessano le vie spino-cerebellari. Si tratta di un’anomalia genetica tipica degli Amstaff ed è  caratterizzata dall’incapacità di regolare l’entità e l’ampiezza dei movimenti con conseguente dismetria. Spesso si manifesta con dei barcollamenti, tremolii e difficoltà per il cane di coordinare i movimenti muscolari. Pian piano, la degenerazione delle fibre nervose porta all’impossibilità del cervello di ricevere correttamente informazioni sulla posizione del corpo, con la conseguente incapacità di percepire lo spazio e quindi muoversi all’interno di esso.

Non potendo avere una diagnosi precoce, quando insorgono i primi sintomi, è impossibile rallentare o bloccare il decorso degenerativo dell’atassia. Spesso gli esemplari che presentano questa patologia vengono soppressi.

Vi ricordiamo che non è sufficiente che i genitori dei cuccioli siano soggetti in buona salute, infatti potrebbero essere portatori di atassia senza mai ammalarsi, fate attenzione quindi  perchè accoppiando due soggetti portatori si avranno il 25% dei soggetti sani, il 25% affetti e il 50% portatori.

TEST MALATTIE GENETICHE

Cuccioli di pitbull red nose in arrivo a luglio 2016!!!

Prossima cucciolata a luglio 2016.

Tra il 15 e il 20 luglio 2016 nasceranno i cuccioli di American Pit Bull  figli di Trudy. QUI puoi guardare la galleria fotografica della mamma, mentre QUI quella del papà.

Papà BLU

Papà BLU

Fino alla nascita non possiamo prendere prenotazioni precise, poiché dall’ecografia non è ancora possibile fare una stima di quanti maschietti e femminucce ci siano. Ma daremo una priorità in base alle richieste (prendendo in considerazione anche chi è in attesa tempo).
Una volta nati i cuccioli, metteremo QUI nella pagina del sito le foto dei nuovi arrivati con il sesso, così sarà possibile scegliere il proprio anche in base al colore. Saremo noi a contattare (in ordine) tutti i nuovi proprietari per fermare il cucciolo.
QUI puoi trovare le risposte più comuni alle tue domande.
I cuccioli saranno disponibili da fine settembre dopo aver effettuato anche il terzo ed ultimo vaccino. I piccoli verranno ceduti con microchip, pedigree e certificato medico di buona salute rilasciato dalla Clinica Veterinaria.

Possibilità di consegna a domicilio, per info 3293926143.

La temuta processionaria torna all’attacco, i pericoli per cane e padrone

E’ un lepidottero che fa parte della famiglia notodontidae e nel suo stadio larvale miete vittime a due e quattro zampe. Si tratta della Thaumetopoea pityocampa, la comune processionaria, che deve il suo nome alla tipica “camminata” in fila indiana.

Nello stadio adulto diventa una semplice ed innocua falena o farfalla notturna, ma quando è ancora bruco, con la sua peluria (dotata di uncini terminali), può causare gravi ed irreversibili danni e a volte anche la morte dei nostri amici a quattro zampe.

La “processione” delle larve, che misurano circa 4 cm, dovrebbe servirci a riconoscere il lepidottero, anche se in alcuni casi è possibile trovare un solo esemplare e avere dei dubbi. La cosa da fare, per evitare brutte sorprese, sarebbe quella di girargli alla larga. Per meglio individuare la larva, è bene sapere che il corpo si presenta di colore bruno con macchie rosse e una fascia gialla (nella foto è ben visibile la processionaria del pino).

L’habitat della processionaria è prevalentemente costituito dal pino silvestre, anche se può attaccare cedri, querce ed altre specie verdi. Sicuramente, in primavera (anche fino a luglio), periodo in cui si sveglia per cibarsi, sarebbe bene prestassimo attenzione a pinete e parchi in generale dove portiamo i nostri cani.

La facilità con cui il lepidottero sprigiona nell’aria le sue setole, lo rende particolarmente pericoloso, poiché esse potrebbero aggrapparsi al terreno, ai nostri vestiti e conseguentemente al nostro cane.

Il semplice contatto con i peli di questa temutissima larva, potrebbe uccidere il nostro animale. Nell’uomo, le setole della processionaria, provocano violenti e pruriginosi eritemi, che tendono a scomparire dopo diversi giorni. Nei peggiori dei casi shock anafilattico.

Differentemente accade se il bruco o solo le setole di esso vengono ingerite…capita che il nostro cane durante le passeggiate sia attratto da qualcosa in movimento…attenzione perché per occhi e mucose interne, i peli del lepidottero possono portare anche alla perdita della lingua, in conseguenza di necrosi della zona contagiata. 

Possiamo accorgerci che il nostro cane possa aver avuto un contatto con la processionaria quando si manifestano: improvvisa e violenta salivazione, ingrossamento della lingua, difficoltà respiratoria, perdita di appetito, vomito, diarrea, febbre etc. O anche uno solo di questi sintomi. A volte il cane arriva a perdere parti di lingua, poiché i peli urticanti della larva, distruggono il tessuto cellulare con cui è venuto in contatto.

Al minimo dubbio che il nostro amico a quattro zampe non stia bene (a volte vederlo anche semplicemente abbattuto potrebbe essere un campanello di allarme), è bene rivolgersi alla propria clinica veterinaria per sottoporre il cane a visita.

Niente rimedi fai-da-te e niente temporeggiamenti, la salute prima di tutto!!!

Particolare attenzione anche per noi perché, nei peggiori dei casi, i peli urticanti della processionaria possono portare l’uomo a cecità (se i peli vengono a contatto con gli occhi), soffocamento (se ingeriti) e shock anafilattico.

In entrambi i casi, è bene rivolgersi a specialisti…medici o veterinari che siano, i quali sapranno diagnosticare e curare i sintomi.

Un primo intervento per aiutare il nostro cane consisterebbe nell’allontanare da naso o bocca la “causa” del problema e sciacquare abbondantemente con acqua…al resto penserà il veterinario.

Le informazioni riportate nel presente articolo non devono intendersi come sostituzione del rapporto con il veterinario, viceversa raccomandiamo di chiedere pareri al proprio specialista di fiducia.

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