Cosa dare da mangiare a un cucciolo di pitbull quando arriva a casa

Solitamente un cucciolo di pitbull, una volta arrivato nelle nostre case è già ampiamente svezzato. Sta all’allevatore scegliere una dieta equilibrata in base alla grandezza dei cani e più in avanti alla loro attività fisica, pertanto tenderà a selezionare mangimi puppy con proprietà nutrizionali adeguate alla razza.

Ai nostri pitbull, cuccioli e grandi preferiamo dare cibo secco e non umido. Magari bagnarlo con acqua tiepida o a volte un brodino naturale (preparato con verdure e carne/pesce) può aumentare le proprietà nutrizionali delle crocchette. Ma se si parte da una buona base, non è necessario integrare il secco con altri alimenti. Ciò non toglie che che non possiamo dar loro carne o altri cibi privi di condimenti.

Una volta che i cuccioli vanno nella loro nuova casa, è bene che la famiglia prosegua l’alimentazione dell’allevatore, in modo da evitare problemi gastrointestinali. Per un piccolo l’arrivo in una nuova casa è già un momento di stress, quantomeno diamogli l’opportunità di non aggiungere ulteriori stravolgimenti e nutrirlo con quanto per lui di più familiare possibile ci sia.

crocchette-exclusion-puppyQuest’anno per i piccoli abbiamo scelto le Exclusion medium Puppy Pollo linea Mediterraneo. Si tratta di una linea monoproteica di alimenti per cani, di qualità super premium, che trae spunto dalla tradizione mediterranea, di cui contiene i migliori ingredienti: olio di oliva, pomodoro, melograno, piselli e cicoria. Utilizza la carne disidratata del pollo, pesce, anatra, agnello e coniglio per la loro elevata digeribilità, il granoturco e il riso, entrambe di produzione nazionale, come fonti di carboidrati. Fornisce un’alimentazione completa ed equilibrata propria della migliore tradizione mediterranea. Exclusion Mediterraneo utilizza un’unica fonte di proteine animali disidratate, ottenute dalla carne fresca attraverso uno specifico processo di cottura, che elimina circa il 60% di acqua, rimuove i batteri, virus, parassiti e la rende più sicura. Il risultato é un prodotto con una concentrazione proteica di circa 5 volte superiore rispetto alla carne fresca a parità di peso indicato.

Quindi ci raccomandiamo ai futuri proprietari di acquistare il sacco già prima dell’arrivo in casa del cucciolo. Il costo è di 45€ circa per 12,5Kg. Quando venite a ritirare il piccolo vi daremo anche noi qualche chilo di prodotto. Una volta terminato, potete optare per il mangime che più vi piace, l’importante è che lo inseriate gradualmente nella ciotola, iniziando con una manciata, poi metà e metà, fino al cambio definitivo che avverrà in una decina di giorni.

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cucciola pit bull

Cuccioli American Pit Bull Terrier 2017

 

Il 3 maggio 2017 sono nati 10 cuccioli di American Pit Bull Terrier figli di Blu e Mila. Il parto, avvenuto naturalmente è durato circa 10 ore e Mila come sempre ha voluto che seguissimo attentamente la nascita di ciascuno dei suoi piccoli, dando alla luce 5 bei maschietti e 5 splendide femminucce.

Presto sul sito, nella pagina dedicata ai “cuccioli disponibili” inseriremo le foto di ciascuno di essi, dando la possibilità ai futuri proprietari di scegliere il proprio.
Rispetteremo cronologicamente la lista di attesa e chi aspetta da tempo avrà la priorità sugli altri.

Teniamo in considerazione solo persone e famiglie desiderose di passare i loro successivi 10/15anni dando amore e rispetto ai nostri cani. Ciò non significa lasciarli soli in giardino, legati in catene o abbandonati a guardia di campagne e capannoni. Selezioniamo con cura il giusto proprietario, consapevole che nel corso della crescita del cane, saremo sempre presenti e disponibili affinché si adotti un comportamento giusto e una corretta comunicazione, incluse eventuali attività fisiche e sport idonei alla razza.

Siamo certi che il futuro proprietario si impegnerà a tenere, nutrire e curare nel tempo il nostro cucciolo in maniera adeguata e a garantirgli all’occorrenza giusta assistenza veterinaria (vaccinazioni regolari, controlli generali dello stato di salute etc).

Ci piace rimanere in contatto con le nuove famiglie e ricevere periodicamente foto e/o video del cucciolo, oltre ad essere contattati in caso di dubbi su educazione e/o addestramento.

I cuccioli verranno ceduti non prima dei 75gg con le tre vaccinazioni, tutti i cicli di sverminazione, microchip, pedigree ACCP e certificato medico di buona salute rilasciato dalla Clinica Veterinaria. Una volta preso il proprio, si consiglia comunque di farlo “conoscere” al veterinario “di fiducia” che lo seguirà per tutto l’arco della sua vita.

Atassia Cerebellare – i nostri cani esenti dalla malattia

Volevamo informarvi che Blu e Mila, genitori dei cuccioli nati il 3 maggio 2017 sono esenti da Atassia Cerebellare (NCL-A) entrambi infatti possiedono due copie normali del gene ARSG, quindi non trasmetteranno la mutazione alla discendenza (test genetico eseguito in Francia presso Antagene Sa –  Laboratorio di ricerca e di analisi in genomica animale).

Di conseguenza anche i loro cuccioli sono perfettamente sani e non manifesteranno né trasmetteranno la malattia.

L’atassia cerebellare è una malattia che solitamente si manifesta tra i 3 e i 5 anni di vita e deriva da patologie del cervelletto o da lesioni che interessano le vie spino-cerebellari. Si tratta di un’anomalia genetica tipica degli Amstaff ed è  caratterizzata dall’incapacità di regolare l’entità e l’ampiezza dei movimenti con conseguente dismetria. Spesso si manifesta con dei barcollamenti, tremolii e difficoltà per il cane di coordinare i movimenti muscolari. Pian piano, la degenerazione delle fibre nervose porta all’impossibilità del cervello di ricevere correttamente informazioni sulla posizione del corpo, con la conseguente incapacità di percepire lo spazio e quindi muoversi all’interno di esso.

Non potendo avere una diagnosi precoce, quando insorgono i primi sintomi, è impossibile rallentare o bloccare il decorso degenerativo dell’atassia. Spesso gli esemplari che presentano questa patologia vengono soppressi.

Vi ricordiamo che non è sufficiente che i genitori dei cuccioli siano soggetti in buona salute, infatti potrebbero essere portatori di atassia senza mai ammalarsi, fate attenzione quindi  perchè accoppiando due soggetti portatori si avranno il 25% dei soggetti sani, il 25% affetti e il 50% portatori.

TEST MALATTIE GENETICHE

Un nuovo cucciolo in famiglia!!! Cosa Fare?

L’arrivo di un nuovo cucciolo è una delle esperienze più belle e importanti all’interno di una famiglia, che se non affrontata con le dovute accortezze, può trasformarsi in un incubo. L’integrazione del nuovo arrivato nell’ambiente familiare è spesso causa di serie difficoltà se non ci si sforza di capire come instaurare un legame forte e duraturo con esso. Saranno proprio i primi giorni di convivenza a decretare buona parte del comportamento del piccolo, pertanto risulterà fondamentale sapersi comportare come una guida solida e confortevole.

Il rapporto che si crea nelle prime settimane tra il cucciolo e la nuova famiglia, servirà a  garantire un futuro sereno ad entrambi.

L’enorme scoglio che si incontra in una prima esperienza con il cane, è quello della comunicazione. E’ bene tenere a mente che il cucciolo non è una persona ed utilizza comportamenti e metodi di comunicazione differenti dai nostri. Noi ci esprimiamo utilizzando principalmente suoni e parole, mentre per i nostri amici a quattro zampe rivestono molta importanza postura e movimenti. Non serve dunque strillare al cucciolo perché ci sente 4 volte più di noi, ma sarà opportuno stabilire con lui uno stile comunicativo per lo più gestuale per far sì che ci si intenda alla perfezione. Imparando a riconoscere i comportamenti del proprio cane, è possibile gestire meglio le sue esigenze.

Il cane è un animale sociale e le relazioni che i cuccioli instaurano nelle prime settimane di vita con la mamma e i fratellini, serviranno a rafforzare i legami con gli altri membri del gruppo e a non turbarne l’equilibrio.

E’ essenziale che il cucciolo fino alla decima settimana di vita, trascorra più tempo possibile tanto con la mamma, che gli insegnerà a controllare il proprio comportamento per poter interagire positivamente con l’ambiente che lo circonda, quanto con l’allevatore che lo inizierà a stimoli differenti.

Una volta che il piccolo approda nelle nostre case, è bene proseguire il “lavoro” e farlo abituare gradualmente al nostro stile di vita: portarlo a spasso con regolarità, farlo salire in macchina, esporlo a rumori quotidiani quali il traffico, l’aspirapolvere, la televisione, il chiasso dei bambini e la folla. Se ben osservate, queste piccole accortezze faranno sì che il nuovo arrivato superi con facilità il distacco dalla mamma e non abbia timore di nuove esperienze.

Migliorare nel tempo la passeggiata del cucciolo nelle aree urbane che il padrone si trova ad affrontare quotidianamente, fa sì che il cane impari a riconoscere gli oggetti e i rumori che non appartengono del tutto al suo mondo naturale.

Il cane riesce ad adattarsi a molteplici condizioni, incluso l’arrivo in una nuova famiglia, ma è bene tener presente che l’adattamento è vincolato ai limiti della comprensione di specie. Un cucciolo reagirà agli stimoli da cucciolo e non da bambino. Superato questo concetto, si può pensare davvero di crescere serenamente un fedele amico. Le reazioni agli stimoli ambientali innescherà un comportamento adeguato alle influenze genetiche e alle interazioni sociali con gli altri membri del branco e dei suoi simili, apprese nei primi periodi di vita.

Dunque, il corredo genetico, le prime esperienze di vita, assieme all’individualità, faranno di ciascun esemplare un cane differente dall’altro, ecco perché risulterà efficace adattare le regole alla propria situazione e in caso di dubbi rivolgersi sempre a un educatore cinofilo professionista o un veterinario.

Riuscire a comprendere la complessità comportamentale del cane è utile per apprezzare appieno il nuovo compagno ed evitare gli errori comuni che andrebbero a rovinarne il rapporto.

Queste sono alcune righe davvero utili a chi decide di allevare un cucciolo, un sunto essenziale per chi non ha mai avuto un cagnolino in casa o semplicemente per chi, nell’introdurne uno, vuole evitare errori grossolani che potrebbero rovinare il rapporto con il nuovo arrivato.

La scoperta del “nuovo mondo”, quello umano, inizia non appena il cucciolo viene allontanato dalla mamma e dai suoi fratelli. Si tratta di un momento delicatissimo, che consiste in una trasposizione dell’affetto e del rispetto che il piccolo provava nei confronti della mamma, ad un umano. Di solito si tratta di chi lo accudisce di più, di chi gli dà da mangiare e lo porta a spasso. Una figura stabile che gli permetterà di accettare la nuova situazione e intraprendere la sua nuova vita con il nuovo branco.

Il legame forte che si instaura con il cucciolo al suo arrivo in casa, dovrà lentamente scemare con la sua crescita, per “iniziarlo” all’autosufficienza. Nelle prime fasi il passaggio potrà risultare difficoltoso, ma è bene che il piccolo, così come in natura sostituisce l’attaccamento alla madre e ai fratelli con un legame più forte al branco nella sua interezza, impari anche in ambiente domestico a fare alla stessa maniera. Ciò non sta a significare smettere di voler bene al cane, ma servirà a stabilire la futura convivenza con lui. Se fino a questo momento il padrone ha ceduto ad ogni richiesta di attenzione da parte del cucciolo, d’ora in avanti le interazioni sociali partiranno dal proprietario e non viceversa; una fase decisiva per far sì che il cucciolo superi anche momenti di solitudine, che nell’arco della vita si troverà ad affrontare. Non crescere il cucciolo con queste accortezze, può portare in futuro a trovarsi di fronte a problemi comportamentali come l’ansia da separazione: il cane tenderà a distruggere oggetti vari, ululare, emettere feci e urine in maniera inappropriata etc. La frustrazione dovuta a tali comportamenti, può essere deleteria per entrambi e portare alla triste decisione di dare via il cane, con seri problemi per il cucciolo che si troverà a dover fronteggiare una nuova separazione. Spesso ci si trova di fronte all’impossibilità di trovare una nuova famiglia e il nostro “fedele amico” quasi sicuramente finirà in canile.

Per evitare che ciò accada, è bene tener presente che al cucciolo si può insegnare a non sporcare in casa, ad attirare la sua attenzione con il richiamo, a camminare al guinzaglio, portarlo a spasso in ogni ambiente e tutta una serie di regole di base che lui percepirà non come tali, ma come momenti felici di interazione con il proprio padrone.

Cosa non deve mai mancare al vostro cucciolo durante la sua crescita e nell’arco della sua vita:

  • Corretta gestione delle risorse primarie (acqua sempre disponibile e cibo di qualità in dosi consigliate e tempi ben stabiliti). Un’adeguata alimentazione aiuta la salute fisica e psichica del cane
  • Un riparo comodo e sicuro, degno del proprio amico a quattro zampe, sia se vivrà in giardino che se dormirà in casa.
  • Cure medice e controlli periodici per evitare l’insorgenza di malattie e prevenirne moltissime.
  • Cicli vaccinali, sverminazioni di routine e antiparassitari.

Quali attività svolgere e cosa fare con il proprio amico a 4 zampe:

  • Dedicargli tanto amore e tempo, trascorrendo in sua compagnia ore a giocare e passeggiare.
  • Se si è nella facoltà, seguire un percorso di educazione e socializzazione sin da cucciolo, con esperti cinofili.
  • Attività sportive divertenti, dalle quali entrambi trarne giovamento.

Per ogni dubbio o info in più potete contattarmi

Fulvio Fiume

Educatore A.P.N.E.C.

Addestratore E.N.C.I.

Cuccioli di pitbull red nose in arrivo a luglio 2016!!!

Prossima cucciolata a luglio 2016.

Tra il 15 e il 20 luglio 2016 nasceranno i cuccioli di American Pit Bull  figli di Trudy. QUI puoi guardare la galleria fotografica della mamma, mentre QUI quella del papà.

Papà BLU

Papà BLU

Fino alla nascita non possiamo prendere prenotazioni precise, poiché dall’ecografia non è ancora possibile fare una stima di quanti maschietti e femminucce ci siano. Ma daremo una priorità in base alle richieste (prendendo in considerazione anche chi è in attesa tempo).
Una volta nati i cuccioli, metteremo QUI nella pagina del sito le foto dei nuovi arrivati con il sesso, così sarà possibile scegliere il proprio anche in base al colore. Saremo noi a contattare (in ordine) tutti i nuovi proprietari per fermare il cucciolo.
QUI puoi trovare le risposte più comuni alle tue domande.
I cuccioli saranno disponibili da fine settembre dopo aver effettuato anche il terzo ed ultimo vaccino. I piccoli verranno ceduti con microchip, pedigree e certificato medico di buona salute rilasciato dalla Clinica Veterinaria.

Possibilità di consegna a domicilio, per info 3293926143.

La temuta processionaria torna all’attacco, i pericoli per cane e padrone

E’ un lepidottero che fa parte della famiglia notodontidae e nel suo stadio larvale miete vittime a due e quattro zampe. Si tratta della Thaumetopoea pityocampa, la comune processionaria, che deve il suo nome alla tipica “camminata” in fila indiana.

Nello stadio adulto diventa una semplice ed innocua falena o farfalla notturna, ma quando è ancora bruco, con la sua peluria (dotata di uncini terminali), può causare gravi ed irreversibili danni e a volte anche la morte dei nostri amici a quattro zampe.

La “processione” delle larve, che misurano circa 4 cm, dovrebbe servirci a riconoscere il lepidottero, anche se in alcuni casi è possibile trovare un solo esemplare e avere dei dubbi. La cosa da fare, per evitare brutte sorprese, sarebbe quella di girargli alla larga. Per meglio individuare la larva, è bene sapere che il corpo si presenta di colore bruno con macchie rosse e una fascia gialla (nella foto è ben visibile la processionaria del pino).

L’habitat della processionaria è prevalentemente costituito dal pino silvestre, anche se può attaccare cedri, querce ed altre specie verdi. Sicuramente, in primavera (anche fino a luglio), periodo in cui si sveglia per cibarsi, sarebbe bene prestassimo attenzione a pinete e parchi in generale dove portiamo i nostri cani.

La facilità con cui il lepidottero sprigiona nell’aria le sue setole, lo rende particolarmente pericoloso, poiché esse potrebbero aggrapparsi al terreno, ai nostri vestiti e conseguentemente al nostro cane.

Il semplice contatto con i peli di questa temutissima larva, potrebbe uccidere il nostro animale. Nell’uomo, le setole della processionaria, provocano violenti e pruriginosi eritemi, che tendono a scomparire dopo diversi giorni. Nei peggiori dei casi shock anafilattico.

Differentemente accade se il bruco o solo le setole di esso vengono ingerite…capita che il nostro cane durante le passeggiate sia attratto da qualcosa in movimento…attenzione perché per occhi e mucose interne, i peli del lepidottero possono portare anche alla perdita della lingua, in conseguenza di necrosi della zona contagiata. 

Possiamo accorgerci che il nostro cane possa aver avuto un contatto con la processionaria quando si manifestano: improvvisa e violenta salivazione, ingrossamento della lingua, difficoltà respiratoria, perdita di appetito, vomito, diarrea, febbre etc. O anche uno solo di questi sintomi. A volte il cane arriva a perdere parti di lingua, poiché i peli urticanti della larva, distruggono il tessuto cellulare con cui è venuto in contatto.

Al minimo dubbio che il nostro amico a quattro zampe non stia bene (a volte vederlo anche semplicemente abbattuto potrebbe essere un campanello di allarme), è bene rivolgersi alla propria clinica veterinaria per sottoporre il cane a visita.

Niente rimedi fai-da-te e niente temporeggiamenti, la salute prima di tutto!!!

Particolare attenzione anche per noi perché, nei peggiori dei casi, i peli urticanti della processionaria possono portare l’uomo a cecità (se i peli vengono a contatto con gli occhi), soffocamento (se ingeriti) e shock anafilattico.

In entrambi i casi, è bene rivolgersi a specialisti…medici o veterinari che siano, i quali sapranno diagnosticare e curare i sintomi.

Un primo intervento per aiutare il nostro cane consisterebbe nell’allontanare da naso o bocca la “causa” del problema e sciacquare abbondantemente con acqua…al resto penserà il veterinario.

Le informazioni riportate nel presente articolo non devono intendersi come sostituzione del rapporto con il veterinario, viceversa raccomandiamo di chiedere pareri al proprio specialista di fiducia.

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