cuccioli pitbull giocano con il papà

Se il mio Pitbull litiga con un altro cane…come mi comporto? Il break stick serve?

Cosa succederebbe se il nostro pitbull si dovesse attaccare con un altro cane? Sicuramente vivremmo un’esperienza sgradevole. Se non si riesce a gestire correttamente il proprio cane in una situazione delicata come un litigio con uno o più suoi simili, si rischia di peggiorare una situazione già difficile e precaria.

Quando decidiamo di accogliere in casa un pitbull, a volte dimentichiamo che anche se correttamente socializzato in tenera età, se portato a spasso con regolarità e fatto giocare a dovere, è pur sempre un Terrier tipo Bull con indole “particolare” nei confronti degli altri cani. E’ un istinto innato, per decenni hanno visto nell’altro esemplare il nemico da combattere ed uccidere. Differente è l’amore incondizionato e il rispetto che nutrono nei nostri confronti e in generale nei confronti delle persone.

Fortunatamente non è mai accaduto che i proprietari dei nostri pit ci abbiano riferito di episodi di scontri con altri cani (se non una o due scaramucce terminate sul nascere), ma ciò non vuol dire che non si debba stare sempre all’erta quando ci si trova in presenza di esemplari sciolti al parco o in giro per le strade. Sapendo di possedere una razza tutta particolare, adottiamo ogni precauzione possibile per poterci godere una serena passeggiata (guinzaglio, museruola al seguito, zone poco trafficate etc)…poi improvvisamente appare dal nulla un ammasso di pelo che ringhia e sbraita contro il tuo cane e ti ritrovi a supplicare il proprietario affinché porti via il delinquentello. Dall’altra parte la solita risposta idiota: Il mio cane è buono, ringhia ma non morde!!! Si ok, ma sappiamo bene che se rizza il pelo, ringhia e sbraita contro un suo simile, il cane non è assolutamente tranquillo, anzi.

Non capisco per quale motivo ci si arroghi il diritto di sciogliere il proprio cane solo perché di piccole dimensioni. Sono quelli che alla fine causano più danni. Partendo dal presupposto che ognuno, per legge, debba girare con il cane a guinzaglio (e purtroppo in alcuni luoghi anche con la museruola indossata) capita che per una svista il vostro pit possa litigare e voi dovete essere pronti a sedare la situazione.

E’ fondamentale non urlare in caso di zuffe tra cani, in particolare tra pit, li si inciterebbe solo di più alla lotta. Cercate di mantenere la calma, anche se risulta difficile. Non mettete le mani tra i due, poiché non sapete dall’altra parte che esemplare ci sia e rischiereste di prendere un morso o peggio. Se il proprietario dell’altro è nei paraggi, farlo immediatamente intervenire per tenere al guinzaglio il suo cane.

Nell’American Pit Bull Terrier è innata, più che in qualunque altra razza, la predisposizione allo scontro nei confronti dei propri simili, pertanto anche se dovesse litigare per la prima volta, saprà bene come farlo. Sicuramente a non sapere bene come intervenire sareste voi, che colti alla sprovvista non riuscireste a tenere testa alla situazione. Non è proprio un mito che se un pit aggancia non molla più la presa, ma per quelli non allenati a farlo, il discorso è un tantino differente e magari con conseguenze anche ben più gravi, poiché se morde l’altro ripetutamente e con potenza crea di sicuro maggiori lesioni e potenziali danni al malcapitato.

Apro una parentesi sui proprietari di razze completamente differenti dalla nostra, che quasi tentano di sfidare la sorte ogni qualvolta ci incontrano al guinzaglio dei nostri pit e godono nell’allungare la cordicella del loro cagnolino esclamando “Tanto il tuo è buono no? Il mio con le femmine è tranquillo”. Ma sei un folle kamikaze. Al di là che ho un maschio con me e poi anche anche se il mio fosse buono, quando dall’altra parte arriva un esemplare a tremila, con l’aria tutt’altro che amichevole non è detto che i due si debbano piacere per forza. Conclusione? La colpa è sempre del pitbull, al di là di qualunque condizione…a rimetterci è sempre la razza. Anche se abbiamo ragione, passiamo dalla parte del torto quasi “di diritto”. Quindi cerchiamo di stare lontano dai cretini.

Riprendendo il discorso “litigata”, si consiglia sempre di portare con sé un “break stick”, per limitare i danni. Si tratta di un accessorio acquistabile presso negozi di animali o su shop online. E’ in parole semplici un piccolo bastone o cuneo (in teflon, legno o altri materiali), utile per interrompere una presa da parte del cane. Si deve essere sicuri con il proprio pit di poter eseguire la manovra senza problemi: si afferra il cane per il collare, lo si blocca per evitare troppi movimenti e si inserisce il bastone tra i molari facendo ruotare il break stick ed allargare la mascella. Facendo leva il pit libera la presa.

Partendo dal presupposto che siamo proprietari consapevoli della razza, è utile avere dietro questo arnese, indispensabile in caso di spiacevoli litigate. Non servono grida, secchiate d’acqua o tiraggi di zampe…l’unico modo veloce e assolutamente indolore, è questo. In caso contrario il cane lascia ugualmente la morsa…prima o poi!!!

Stessa cosa se a litigare sono due pit o due molossoidi che faticano ad allentare la presa. Ognuno deve avere con sé un break stick ed utilizzarlo contemporaneamente sul proprio cane, altrimenti si rischia che uno molla e l’altro prosegue liberamente la rissa.

Non dovrebbe accadere che i nostri cani si azzuffino con altri, ma abbiamo deciso di vivere con una razza ben precisa, con un corredo genetico ed etologico perfettamente definito. Sta a noi crescerli sani, farli socializzare ed educarli…e prendere le dovute accortezze in caso di contrattempi spiacevoli.

Ci chiediamo come permettano ancora che tanta gentaglia faccia combattere i pit e come sia possibile che in molte nazioni tale feroce pratica sia addirittura legale. Fortunatamente queste usanze in Italia sono pressoché debellate, ma pensare che in posti non lontani vivano povere cavie cresciute e barbaramente addestrate ad uccidere e morire, fa impallidire!!!

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