patentino pitbull corso obbligatorio

Patentino per Pitbull e cani pericolosi, a Milano entra in vigore il regolamento comunale. E nel resto d’Italia?

Patentino obbligatorio per proprietari di Pitbull.

Fa tanto discutere l’ordinanza del comune di Milano di obbligare tutti i proprietari di alcune razze ritenute dall’ente pericolose, a prendere un patentino, rilasciato solo dopo il superamento di un corso obbligatorio per tutti coloro i quali possiedono uno dei seguenti cani: Pitbull, American bulldog, Pastore dell’Anatolia, Pastore di Charplanina, Pastore dell’Asia centrale, Pastore del Caucaso, Pastore Maremmano Abruzzese, Cane da Serra da Estreilla, Dogo argentino, Fila brazileiro, Perro da canapo majoero, Perro da presa canario, Perro da presa Mallorquin, Pit bull mastiff, Pit bull terrier, Rafeiro do alentejo, Rottweiler, Rhodesian ridgeback, Tosa inu, American Staffordshire, Bandog + molossoidi di grande taglia, Bull terrier, Boerboel, Cane Corso, Lupo Cecoslovacco, Cane lupo di Saarloos, Cane lupo italiano.

Una decisione presa da pochi giorni, nonostante abbia diviso consiglieri del PD e di Forza Italia, questi ultimi contrari all’obbligatorietà del tesserino.

“Introduzione e promozione del patentino per proprietari di cani appartenenti a un elenco di razze potenzialmente pericolose – si legge nell’ordinanza – per educare i cittadini a un corretto rapporto tra l’uomo e gli altri animali”.

Ma cosa pensa chi possiede una di queste razze e soprattutto come mai il comune di Milano ha deciso autonomamente di stilare una lista di cani pericolosi quando la normativa nazionale non prevede alcun elenco di razze definite tali, né tantomeno alcun corso da seguire?

Al di là dell’inesistenza di alcune razze inserite nella lista presente in ordinanza (crediamo in un errore), alla prima domanda ci sentiamo di rispondere in maniera semplice, poiché a dover essere educati non sono solamente i proprietari di razze “pericolose”, ma qualunque persona possieda un cane, a prescindere dalla mole o dall’età.

Se il Ministero nel 2009 ha deciso di eliminare la lista delle razze canine ritenute fino ad allora pericolose, è proprio perché potenzialmente tutte le razze potrebbero esserlo. “La lista – si legge nell’ordinanza ministeriale – non solo non ha ridotto gli episodi di aggressione ma, come confermato dalla letteratura scientifica di Medicina Veterinaria, non è possibile stabilire il rischio di una maggiore aggressività di un cane sulla base dell’appartenenza a una razza o ai suoi incroci”. Alla fine del presente articolo è possibile visionare per intero, l’ordinanza ministeriale del 23 marzo 2009, a tutt’oggi in vigore. 

Tanti sono i proprietari di cani ritenuti “docili” che eludono ogni sorta di regola; sarebbe opportuno che anch’essi seguissero un corso sulla corretta gestione del proprio amico a 4 zampe. Così come sarebbe opportuno ampliare l’obbligatorietà a chiunque detenga o abbia intenzione di prendere un cane. Sembra che questo accadrà a breve a Milano, poiché come riferisce il consigliere del PD Carlo Monguzzi, “il patentino è utile sia per i proprietari che per i cani al fine di instaurare un rapporto più consapevole e gioioso tra i due. Per ora iniziamo con alcune razze, ma prevediamo di estendere il patentino obbligatorio a tutti i proprietari”. 

Troppo spesso ci si trova dinanzi ad intere famiglie incapaci di comprendere le esigenze del proprio fedele amico, sottovalutando i segnali che esso manifesta, poiché non in grado di comunicare correttamente con lui. 

Molti comportamenti preliminari, se riconosciuti in tempo dal proprietario, potrebbero aiutare quest’ultimo ad evitare che sfocino in atteggiamenti errati o aggressivi, nei confronti sia degli altri cani che delle persone.

Il corso, sicuramente incentrato sulla comunicazione intraspecifica e interspecifica, sulle fasi dello sviluppo del cane, sulle esigenze dell’animale e sulla normativa in generale, durerebbe solo qualche giorno. Alla fine delle lezioni, tenute da personale esperto, sarà il superamento di un test a decretare l’idoneità al possesso del cane. 

Questo è il percorso che ci auguriamo si intraprenda non solo nel comune di Milano, ma nell’intero territorio italiano. 

Riguardo il secondo quesito, possiamo comprendere che nel comune di Milano, città densa di popolazione e di cani (oltre 100mila nel territorio), l’escalation di aggressioni degli ultimi tempi, abbia costretto l’amministrazione a prendere una drastica decisione, per cercare quantomeno di contenere gli episodi ai danni della collettività. Ma la recente ordinanza, da molti definita “manovra economica”, al comune frutterà diverse centinaia di migliaia di euro. E’ proprio questo lo scoglio di difficile superamento…i cittadini parlano di nuova tassa piuttosto che di patentino obbligatorio. Il patentino è obbligatorio per ogni membro della famiglia che si trovi a portare a spasso il proprio cane? Se così fosse, ogni famiglia si vedrebbe “costretta” a dover spendere in media dai 150€/200€.

Il dissenso dei milanesi costretti a dover versare 50€ a testa è più che comprensibile; potrebbe l’amministrazione pensare di non rendere retroattiva la neo-norma ed offrire il corso gratuitamente a chi alla data del 03 febbraio 2020 già detiene un cane e a pagamento ai nuovi. Quantomeno si tratterebbe di una scelta del proprietario e non un’imposizione, tra l’altro “riservata” solo ad alcuni.

Di seguito l’ordinanza ministeriale, in vigore ancora oggi sull’intero territorio nazionale, sulla tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione di cani…e che ogni proprietario di cane dovrebbe conoscere e rispettare.

Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali

Ordinanza 23 marzo 2009

Art. 1. 

  1. Il proprietario di un cane e’ sempre responsabile del benessere, del controllo e della conduzione dell’animale e risponde, sia civilmente che penalmente, dei danni o lesioni a persone, animali e cose provocati dall’animale stesso.
  2. Chiunque, a qualsiasi titolo, accetti di detenere un cane non di sua proprieta’ ne assume la responsabilità per il relativo periodo.
  3. Ai fini della prevenzione dei danni o lesioni a persone, animali o cose il proprietario e il detentore di un cane devono adottare le seguenti misure: a) utilizzare sempre il guinzaglio ad una misura non superiore a mt 1,50 durante la conduzione dell’animale nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, fatte salve le aree per cani individuate dai comuni; b) portare con sé una museruola, rigida o morbida, da applicare al cane in caso di rischio per l’incolumità di persone o animali o su richiesta delle Autorita’ competenti; c) affidare il cane a persone in grado di gestirlo correttamente; d) acquisire un cane assumendo informazioni sulle sue caratteristiche fisiche ed etologiche nonche’ sulle norme in vigore; e) assicurare che il cane abbia un comportamento adeguato alle specifiche esigenze di convivenza con persone e animali rispetto al contesto in cui vive. 
  4. Vengono istituiti percorsi formativi per i proprietari di cani con rilascio di specifica attestazione denominata patentino. Detti percorsi sono organizzati da parte dei comuni congiuntamente con le aziende sanitarie locali, in collaborazione con gli ordini professionali dei medici veterinari, le facoltà di medicina veterinaria, le associazioni veterinarie e le associazioni di protezione degli animali.
  5. Il medico veterinario libero professionista informa i proprietari di cani in merito alla disponibilità di percorsi formativi e, nell’interesse della salute pubblica, segnala ai servizi veterinari della ASL la presenza, tra i suoi assistiti, di cani che richiedono una valutazione comportamentale, in quanto impegnativi per la corretta gestione ai fini della tutela dell’incolumità pubblica.
  6. I comuni in collaborazione con i servizi veterinari, sulla base dell’anagrafe canina regionale decidono, nell’ambito del loro compito di tutela dell’incolumità pubblica, quali proprietari di cani hanno l’obbligo di svolgere i percorsi formativi. Le spese riguardanti i percorsi formativi sono a carico del proprietario del cane. 7. Il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali con proprio decreto, emanato entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della presente ordinanza, stabilisce i criteri e le linee guida per la programmazione dei corsi di cui al comma 4.

Art. 2.

  1. Sono vietati:
  2. a) l’addestramento di cani che ne esalti l’aggressività;
  3. b) qualsiasi operazione di selezione o di incrocio di cani con lo scopo di svilupparne l’aggressività;
  4. c) la sottoposizione di cani a doping, cosi’ come definito all’art. 1, commi 2 e 3, della legge 14 dicembre 2000, n. 376;
  5. d) gli interventi chirurgici destinati a modificare la morfologia di un cane o non finalizzati a scopi curativi, con particolare riferimento a: 1) recisione delle corde vocali; 2) taglio delle orecchie; 3) taglio della coda, fatta eccezione per i cani appartenenti alle razze canine riconosciute alla F.C.I. con caudotomia prevista dallo standard, sino all’emanazione di una legge di divieto generale specifica in materia. Il taglio della coda, ove consentito, deve essere eseguito e certificato da un medico veterinario, entro la prima settimana di vita dell’animale;
  6. e) la vendita e la commercializzazione di cani sottoposti agli interventi chirurgici di cui alla lettera d).
  7. Gli interventi chirurgici su corde vocali, orecchie e coda sono consentiti esclusivamente con finalità curative e con modalità conservative certificate da un medico veterinario. Il certificato veterinario segue l’animale e deve essere presentato ogniqualvolta richiesto dalle autorità competenti.
  8. Gli interventi chirurgici effettuati in violazione al presente articolo sono da considerarsi maltrattamento animale ai sensi dell’articolo 544-ter del codice penale.
  9. E’ fatto obbligo a chiunque conduca il cane in ambito urbano raccoglierne le feci e avere con sé strumenti idonei alla raccolta delle stesse.

Art. 3.

  1. Fatto salvo quanto stabilito dagli articoli 86 e 87 del decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320 «Regolamento di Polizia veterinaria», a seguito di morsicatura od aggressione i Servizi veterinari sono tenuti ad attivare un percorso mirato all’accertamento delle condizioni psicofisiche dell’animale e della corretta gestione da parte del proprietario.
  2. I Servizi veterinari, nel caso di rilevazione di rischio potenziale elevato, in base alla gravità delle eventuali lesioni provocate a persone, animali o cose, stabiliscono le misure di prevenzione e la necessità di un intervento terapeutico comportamentale da parte di medici veterinari esperti in comportamento animale.

3.I Servizi veterinari devono tenere un registro aggiornato dei cani identificati ai sensi del comma 2.

  1. I proprietari dei cani inseriti nel registro di cui al comma 3 provvedono a stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile per danni contro terzi causati dal proprio cane e devono applicare sempre sia il guinzaglio che la museruola al cane quando si trova in aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico.

Art. 4.

  1. E’ vietato possedere o detenere cani registrati ai sensi dell’art. 3, comma 3: a) ai delinquenti abituali o per tendenza; b) a chi e’ sottoposto a misure di prevenzione personale o a misura di sicurezza personale; c) a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva, per delitto non colposo contro la persona o contro il patrimonio, punibile con la reclusione superiore a due anni; d) a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva o decreto penale di condanna, per i reati di cui agli articoli 727, 544-ter, 544-quater, 544-quinquies del codice penale e, per quelli previsti dall’art. 2 della legge 20 luglio 2004, n. 189; e) ai minori di 18 anni, agli interdetti ed agli inabili per infermità di mente.

Art. 5.

  1. La presente ordinanza non si applica ai cani in dotazione alle Forze armate, di Polizia, di Protezione civile e dei Vigili del fuoco.
  2. Le disposizioni di cui all’art. 1, comma 3, lettere a) e b) e all’art. 2, comma 4 non si applicano ai cani addestrati a sostegno delle persone diversamente abili.
  3. Le disposizioni di cui all’art. 1, comma 3, lettere a) e b) non si applicano ai cani a guardia e a conduzione delle greggi e ad altre tipologie di cani comunque individuate con proprio atto dalle regioni o dai comuni.

Art. 6.

  1. Le violazioni delle disposizioni della presente ordinanza sono sanzionate dalle competenti Autorita’ secondo le disposizioni in vigore. Art. 7. 1. La presente ordinanza ha efficacia per 24 mesi a decorrere dal giorno della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

La presente ordinanza e’ trasmessa alla Corte dei conti per la registrazione.

Blu e Mila American Pitbull Terrier red nose Cioccolato e bianco

Corso formazione PitBull. Come crescere un PitBull – proprietari responsabili, cani felici

Il corso di formazione “Come crescere un PitBull. Proprietari responsabili, cani felici” si svolgerà presso il nostro Centro Sportivo Cinofilo Dog Fit A.S.D. domenica 30 Giugno 2019 a Roseto degli Abruzzi (TE). Orario 09.30 – 18.30. L’obiettivo del corso è quello di fornire informazioni corrette ed esaustive su come crescere un cucciolo di American PitBull Terrier grazie ad una idonea gestione, evitando gli errori più comuni, approfondendo la conoscenza di questo fantastico animale, il suo modo di comunicare e di interagire con i suoi simili e con l’uomo. Conoscere motivazioni e caratteristiche dei Terrier di tipo Bull.

RELATORE FULVIO FIUME (Educatore APNEC, Addestratore ENCI).

Info e prenotazioni 3293926143

QUI TROVI TUTTE LE INFO DEL CORSO

 

cucciola bianca american pitbull

Lettera ai proprietari dei nostri cuccioli di Pitbull

Messaggio per tutti i nuovi proprietari dei nostri cuccioli di America PitBull Terrier.

Davvero grazie per averci scelto, come avrete potuto vedere i nostri sono cani di famiglia e siamo sicuri rimarranno tali. A chi “non ci convince” restituiamo l’acconto e non diamo il cucciolo, dunque se attualmente uno dei nostri è con voi è perché vi abbiamo ritenute persone fantastiche e consapevoli della razza. Vogliamo ricordare a tutti che l’American PitBull Terrier ama il proprietario e tutti coloro che vivono quotidianamente con lui; è un cane da difesa più che da guardia. L’attaccamento viene costruito con la convivenza e il rispetto reciproco, non è possibile pretendere che si venga riconosciuti della “famiglia” se lo si lascia vivere fuori senza contatti con le mura di casa né con le vostre consuetudini. Soprattutto i primi periodi che li vede lontani dalla mamma, dai fratelli, zii, nonni e noi, i cuccioli hanno bisogno di coccole e attenzioni…senza esagerare ma facendoli sentire protetti. Qualche giorno dopo l’ingresso nella nuova famiglia, è bene iniziare a dare anche delle regole per non far crescere il piccolo in maniera selvaggia e viziata e gettare le basi per un sereno sviluppo del Pit. Se si commettono errori in questa delicata fase della crescita, sarà difficilissimo riparare il danno. Il recupero di un Pitbull adulto è lungo con esiti spesso negativi. L’errore più grande sarebbe quello di non farlo uscire regolarmente, prelcudendogli l’incontro con i suoi simili o esperienze naturali che gli servono a non covare risentimenti nei confronti di altri cani, una volta adulto. Il problema maggiore sarebbe quello che da grande, non riusciate a portare a spasso il vostro amico a 4 zampe perché ringhia, tira o sbraita al passaggio di un altro cane. Sarebbe poco piacevole per entrambi!!! La razza e il carattere di ogni cucciolo fanno tanto, ma altrettanto fanno la modalità di crescita e l’ambiente in cui è immerso il cane. Non fategli dimenticare il verde in cui è nato, portandolo ogni tanto a correre in qualche prato ma nello stesso tempo fategli sentire la vostra presenza e dategli modo di vivere la casa assieme a voi.

Non dimenticatevi mai di farlo mangiare; lasciate sempre dell’acqua a disposizione; se lo vedete più giù del solito, inappetente, vomita, fa diarrea, o vi rendete conto che qualcosa non va, non esitate a portarlo dal veterinario; ogni anno ripetete i vaccini (anche secondo la profilassi delle vostre zone) e almeno ogni 6 mesi le sverminazioni (le pasticche sono comodissime e si possono prendere direttamente anche in farmacia); fatelo giocare sempre o appena vi se ne presenta l’occasione, perché avete scelto una razza dinamica, che potete tenere molto meglio sotto controllo proprio con gli esercizi (non solo fisici ma anche di attivazione mentale); se avete centri di educazione nella vostra zona approfittatene per fare delle puppy class (incontri di socializzazione con altri cuccioli di altre razze), è un modo genuino per far divertire il piccolo e insegnargli a comportarsi con in suoi simili; non rinchiudete il cucciolo in casa perché magari stenta ad uscire, altrimenti al timore iniziale si aggiunge la pigrizia (i primi giorni il cucciolo è spaventato perchè abituato a muoversi sempre in branco con i fratelli e gli adulti, quindi faticherete un po a portarlo al guinzaglio, l’importante è non mollare e in poco tempo le uscite diventeranno naturali); tante tante tante tante tante tantissime passeggiate, anche brevi ma tante…una volta adulto vanno bene quelle 2 o 3 al giorno per i bisogni, lo svago e il gioco quotidiano.

Ci teniamo soprattutto che giochino con i bambini, questo per far sì che (anche se non ne avete in casa) siano sempre felicemente attratti da loro anche quando siete a passeggio nei luoghi pubblici o qualcuno con figli vi viene a trovare. Sapete bene che i nostri cuccioli crescono con il nostro amore ma anche con quello dei nostri nipotini che sin dai primi giorni di vita li vengono a coccolare. Non perdete occasione per far giocare il cucciolo con i bambini perché è anche un modo per farlo abituare alle urla e ai comportamenti inaspettati…è un po quasi come una scuola di sopravvivenza che li forgia davvero bene.

Ricordatevi che un cane è una grande responsabilità…dovrete accudirlo e seguirlo per i vostri prossimi 14 anni. Se cambiate casa sceglietene una con spazi idonei anche per lui; se vi separate dovrete comunque continuare ad amarlo e non pensare di darlo via; se andate a lavorare lontani, cercate prima ad una sistemazione per lui, o meglio ancora lo portate con voi. Purtroppo sono tantissimi i messaggi delle persone che per un motivo o un altro non possono più tenere il proprio Pitbull, soprattutto al raggiungimento della sua maturità (attorno all’anno e mezzo). In tanti si rendono conto di non riuscire a gestire più quello che fino a pochi mesi prima era il loro cucciolone e decidono di abbandonarlo. Ecco….se vi abbiamo scelti è perché sappiamo che con voi questi problemi non sorgeranno; siamo consapevoli di aver dato il nostro cucciolo a famiglie coscienziose che in caso di problemi cercano la via per la soluzione che non sia quella dell’abbandono.

A volte si fanno errori nel crescere il proprio cane, ma con il Pitbull si dovrebbe fare attenzione, ricordatevi che in caso esistono percorsi di educazione e rieducazione. Nella vostra zona sicuramente ci saranno centri abilitati nei quali fare delle bellissime esperienze anche sportive. Il Pitbull è un cane da presa, un terrier di tipo bull e i tecnici vi potranno insegnare come giocare con il vostro amico a 4 zampe…può prendere parte a diverse discipline divertenti ed appaganti, sia per lui che per voi.

Ve lo abbiamo accennato ma lo ripetiamo: se avete modo stipulate un’assicurazione, così state sicuri che se dovesse accadere qualcosa con il vostro cane siete coperti.

Non dimenticatevi di ultimare il passaggio presso la vostra ASL di appartenenza o ufficio dedicato.

Insomma amate incondizionatamente il nostro cucciolo, ma ricordatevi sempre che non potete trattarlo come una persona, rischiereste di snaturarlo e mancargli di rispetto. Imparate a comunicare con lui e ricordatevi che ha un linguaggio tutto suo per cui non serve alzare troppo la voce o dargli punizioni, bastano davvero pochi e semplici gesti per farvi rispettare e guadagnarvi il primo posto nel suo cuore.

Per ogni dubbio siamo sempre a disposizione, a qualunque ora, anche se a volte il cellulare fatica a prendere, cercheremo di richiamarvi o rispondervi il prima possibile, a tal proposito consigliamo sempre whatsapp…internet da noi funziona meglio del cell.

Un caro saluto da Fulvio e Luisa

Il kit della neomamma – vitamine, calcio e crocchette puppy

Il nostro kit per la neomamma

E’ Fondamentale che la neomamma appena dopo il parto venga nutrita adeguatamente per far sì che non si vada incontro ad un eccessivo dimagrimento; quest’ultimo non dovrà superare mai il 10% del suo normale peso corporeo. La mamma assumerà più cibo del solito fino a circa un mese dopo il parto. In realtà già qualche settimana prima della nascita alla mamma somministriamo oltre al suo mangime regolare, anche parte di quella che sarà l’alimentazione futura dei cuccioli. In questa maniera i piccoli pitbull iniziano ad assumere indirettamente le crocchette con cui li svezziamo “puppy medium” noi usiamo generalmente le Wise Natural Dog, le Monge Puppy o le Exlusion Puppy, ma in commercio ce ne sono di diverse tipologie (QUI puoi leggere un nostro articolo dedicato). Quando dalla clinica veterinaria ci viene confermata la gravidanza tramite ecografia, alla futura mamma diamo vitamine e calcio, per il corretto sviluppo del feto e per aiutare la gestante stessa nelle settimane antecedenti la nascita dei cuccioli. Le vitamine che diamo alla mamma sono le VMP della Zoetis e CALCIO AD3 PLUS della Bayer, entrambe reperibili in farmacia.

Il nostro kit dedicato alla neomamma comprende vitamine, calcio, crocchette puppy, tante tante cure e infinite attenzioni (che non bastano mai!!!).

VMP della Zoetis è indicato per la nutrizione della razione alimentare dei cani in condizione normali o in caso di aumentato fabbisogno vitaminico e minerale. VMP TAVOLETTE trova infatti utile impiego: • Nell’integrazione quotidiana della normale razione alimentare. • In caso di aumento dei fabbisogni nutrizionali, come accade ad esempio negli animali giovani in accrescimento, nelle cagne in gravidanza e allattamento, nei soggetti sportivi in allenamento o durante il lavoro. • Nei periodi di convalescenza successivi a malattie infettive o comunque debilitanti, a trattamenti antibiotici o chemioterapici. • In caso di specifiche carenze energetiche o vitaminiche e minerali per cause diverse. • Nel trattamento complementare delle affezioni cutanee di diversa origine ed eziologia, per favorire la ricostituzione dei tessuti nonché la crescita di un mantello folto e lucido. Modalità d’uso Somministrare direttamente o mescolando le tavolette con una piccola quantità di alimento. Nella maggior parte dei casi le compresse risultano gradite ed assunte volontariamente dagli animali. La dose consigliata è di 1 tavoletta al giorno ogni 10 kg di peso corporeo pari a circa: • Cuccioli: ½ -1 tavoletta • Cani adulti: da 1 a 4 tavolette in relazione alla taglia

CALCIO AD3 PLUS della Bayer è un mangime complementare in compresse solubili che favorisce la corretta formazione ossea nella fase di crescita. Calcio AD3 Solubile Sviluppo assicura ai cuccioli la quantità di calcio di cui hanno bisogno.

cuccioli pitbull giocano con il papà

Se il mio Pitbull litiga con un altro cane…come mi comporto? Il break stick serve?

Cosa succederebbe se il nostro pitbull si dovesse attaccare con un altro cane? Sicuramente vivremmo un’esperienza sgradevole. Se non si riesce a gestire correttamente il proprio cane in una situazione delicata come un litigio con uno o più suoi simili, si rischia di peggiorare una situazione già difficile e precaria.

Quando decidiamo di accogliere in casa un pitbull, a volte dimentichiamo che anche se correttamente socializzato in tenera età, se portato a spasso con regolarità e fatto giocare a dovere, è pur sempre un Terrier tipo Bull con indole “particolare” nei confronti degli altri cani. E’ un istinto innato, per decenni hanno visto nell’altro esemplare il nemico da combattere ed uccidere. Differente è l’amore incondizionato e il rispetto che nutrono nei nostri confronti e in generale nei confronti delle persone.

Fortunatamente non è mai accaduto che i proprietari dei nostri pit ci abbiano riferito di episodi di scontri con altri cani (se non una o due scaramucce terminate sul nascere), ma ciò non vuol dire che non si debba stare sempre all’erta quando ci si trova in presenza di esemplari sciolti al parco o in giro per le strade. Sapendo di possedere una razza tutta particolare, adottiamo ogni precauzione possibile per poterci godere una serena passeggiata (guinzaglio, museruola al seguito, zone poco trafficate etc)…poi improvvisamente appare dal nulla un ammasso di pelo che ringhia e sbraita contro il tuo cane e ti ritrovi a supplicare il proprietario affinché porti via il delinquentello. Dall’altra parte la solita risposta idiota: Il mio cane è buono, ringhia ma non morde!!! Si ok, ma sappiamo bene che se rizza il pelo, ringhia e sbraita contro un suo simile, il cane non è assolutamente tranquillo, anzi.

Non capisco per quale motivo ci si arroghi il diritto di sciogliere il proprio cane solo perché di piccole dimensioni. Sono quelli che alla fine causano più danni. Partendo dal presupposto che ognuno, per legge, debba girare con il cane a guinzaglio (e purtroppo in alcuni luoghi anche con la museruola indossata) capita che per una svista il vostro pit possa litigare e voi dovete essere pronti a sedare la situazione.

E’ fondamentale non urlare in caso di zuffe tra cani, in particolare tra pit, li si inciterebbe solo di più alla lotta. Cercate di mantenere la calma, anche se risulta difficile. Non mettete le mani tra i due, poiché non sapete dall’altra parte che esemplare ci sia e rischiereste di prendere un morso o peggio. Se il proprietario dell’altro è nei paraggi, farlo immediatamente intervenire per tenere al guinzaglio il suo cane.

Nell’American Pit Bull Terrier è innata, più che in qualunque altra razza, la predisposizione allo scontro nei confronti dei propri simili, pertanto anche se dovesse litigare per la prima volta, saprà bene come farlo. Sicuramente a non sapere bene come intervenire sareste voi, che colti alla sprovvista non riuscireste a tenere testa alla situazione. Non è proprio un mito che se un pit aggancia non molla più la presa, ma per quelli non allenati a farlo, il discorso è un tantino differente e magari con conseguenze anche ben più gravi, poiché se morde l’altro ripetutamente e con potenza crea di sicuro maggiori lesioni e potenziali danni al malcapitato.

Apro una parentesi sui proprietari di razze completamente differenti dalla nostra, che quasi tentano di sfidare la sorte ogni qualvolta ci incontrano al guinzaglio dei nostri pit e godono nell’allungare la cordicella del loro cagnolino esclamando “Tanto il tuo è buono no? Il mio con le femmine è tranquillo”. Ma sei un folle kamikaze. Al di là che ho un maschio con me e poi anche anche se il mio fosse buono, quando dall’altra parte arriva un esemplare a tremila, con l’aria tutt’altro che amichevole non è detto che i due si debbano piacere per forza. Conclusione? La colpa è sempre del pitbull, al di là di qualunque condizione…a rimetterci è sempre la razza. Anche se abbiamo ragione, passiamo dalla parte del torto quasi “di diritto”. Quindi cerchiamo di stare lontano dai cretini.

Riprendendo il discorso “litigata”, si consiglia sempre di portare con sé un “break stick”, per limitare i danni. Si tratta di un accessorio acquistabile presso negozi di animali o su shop online. E’ in parole semplici un piccolo bastone o cuneo (in teflon, legno o altri materiali), utile per interrompere una presa da parte del cane. Si deve essere sicuri con il proprio pit di poter eseguire la manovra senza problemi: si afferra il cane per il collare, lo si blocca per evitare troppi movimenti e si inserisce il bastone tra i molari facendo ruotare il break stick ed allargare la mascella. Facendo leva il pit libera la presa.

Partendo dal presupposto che siamo proprietari consapevoli della razza, è utile avere dietro questo arnese, indispensabile in caso di spiacevoli litigate. Non servono grida, secchiate d’acqua o tiraggi di zampe…l’unico modo veloce e assolutamente indolore, è questo. In caso contrario il cane lascia ugualmente la morsa…prima o poi!!!

Stessa cosa se a litigare sono due pit o due molossoidi che faticano ad allentare la presa. Ognuno deve avere con sé un break stick ed utilizzarlo contemporaneamente sul proprio cane, altrimenti si rischia che uno molla e l’altro prosegue liberamente la rissa.

Non dovrebbe accadere che i nostri cani si azzuffino con altri, ma abbiamo deciso di vivere con una razza ben precisa, con un corredo genetico ed etologico perfettamente definito. Sta a noi crescerli sani, farli socializzare ed educarli…e prendere le dovute accortezze in caso di contrattempi spiacevoli.

Ci chiediamo come permettano ancora che tanta gentaglia faccia combattere i pit e come sia possibile che in molte nazioni tale feroce pratica sia addirittura legale. Fortunatamente queste usanze in Italia sono pressoché debellate, ma pensare che in posti non lontani vivano povere cavie cresciute e barbaramente addestrate ad uccidere e morire, fa impallidire!!!

Cosa dare da mangiare a un cucciolo di pitbull quando arriva a casa

Solitamente un cucciolo di pitbull, una volta arrivato nelle nostre case è già ampiamente svezzato. Sta all’allevatore scegliere una dieta equilibrata in base alla grandezza dei cani e più in avanti alla loro attività fisica, pertanto tenderà a selezionare mangimi puppy con proprietà nutrizionali adeguate alla razza.

Ai nostri pitbull, cuccioli e grandi preferiamo dare cibo secco e non umido. Magari bagnarlo con acqua tiepida o a volte un brodino naturale (preparato con verdure e carne/pesce) può aumentare le proprietà nutrizionali delle crocchette. Ma se si parte da una buona base, non è necessario integrare il secco con altri alimenti. Ciò non toglie che che non possiamo dar loro carne o altri cibi privi di condimenti.

Una volta che i cuccioli vanno nella loro nuova casa, è bene che la famiglia prosegua l’alimentazione dell’allevatore, in modo da evitare problemi gastrointestinali. Per un piccolo l’arrivo in una nuova casa è già un momento di stress, quantomeno diamogli l’opportunità di non aggiungere ulteriori stravolgimenti e nutrirlo con quanto per lui di più familiare possibile ci sia.

crocchette-exclusion-puppyQuest’anno per i piccoli abbiamo scelto le Exclusion medium Puppy Pollo linea Mediterraneo. Si tratta di una linea monoproteica di alimenti per cani, di qualità super premium, che trae spunto dalla tradizione mediterranea, di cui contiene i migliori ingredienti: olio di oliva, pomodoro, melograno, piselli e cicoria. Utilizza la carne disidratata del pollo, pesce, anatra, agnello e coniglio per la loro elevata digeribilità, il granoturco e il riso, entrambe di produzione nazionale, come fonti di carboidrati. Fornisce un’alimentazione completa ed equilibrata propria della migliore tradizione mediterranea. Exclusion Mediterraneo utilizza un’unica fonte di proteine animali disidratate, ottenute dalla carne fresca attraverso uno specifico processo di cottura, che elimina circa il 60% di acqua, rimuove i batteri, virus, parassiti e la rende più sicura. Il risultato é un prodotto con una concentrazione proteica di circa 5 volte superiore rispetto alla carne fresca a parità di peso indicato.

Quindi ci raccomandiamo ai futuri proprietari di acquistare il sacco già prima dell’arrivo in casa del cucciolo. Il costo è di 45€ circa per 12,5Kg. Quando venite a ritirare il piccolo vi daremo anche noi qualche chilo di prodotto. Una volta terminato, potete optare per il mangime che più vi piace, l’importante è che lo inseriate gradualmente nella ciotola, iniziando con una manciata, poi metà e metà, fino al cambio definitivo che avverrà in una decina di giorni.

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